CREDITO D'IMPOSTA 2014 - 2015

28 agosto 2014
NEWS
Per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali, è previsto un credito d'imposta del 15%
 

Per le imprese che intendono effettuare investimenti in macchinari, il D.l. 91/2014, c.d. “Decreto Competitività”, permette di finanziare questi investimenti attraverso la concessione di un credito d’imposta. Il credito d’imposta consente di poter compensare le imposte dovute attraverso il suo utilizzo.
 
La misura del credito d’imposta è pari al 15% del valore degli investimenti e deve essere suddiviso in tre quote annuali di pari importo, la prima delle quali è utilizzabile dall’1 gennaio del secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento (per gli investimenti effettuati nel 2014, la prima quota può essere utilizzata in compensazione in F24 dall’1 gennaio 2016); questo bonus, inoltre, non costituisce reddito “tassabile” ai fini IRES, IRPEF e IRAP.
Il bonus è revocato se i beni vengono ceduti a terzi o destinati a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto o se trasferiti - entro il termine di accertamento (31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione) - in strutture produttive fuori del territorio italiano, anche se appartenenti al beneficiario dell’agevolazione. In caso di revoca del credito, l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero dell’importo, maggiorato di interessi e sanzioni.
 
L’investimento deve avere per oggetto beni strumentali nuovi del valore unitario pari o superiore ai 10.000 euro e deve eccedere la media degli investimenti effettuati negli ultimi cinque esercizi, inoltre i beni devono essere esclusivamente prodotti dalle attività comprese nella divisione 28 della tabella Ateco 2007 (macchinari e apparecchiature NCA). Questi investimenti devono essere effettuati tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015.
Le imprese che possono usufruire di questo bonus fiscale possono essere ditte individuali, società di persone o di capitali e anche le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti e possono essere state costituite anche da meno di cinque anni o dopo l’entrata in vigore del decreto.
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